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	<title>Spazio Connessioni &#8211; Spazio Connessioni</title>
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	<description>Studio di Psicoterapia Cognitiva e Studio Egle</description>
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	<title>Spazio Connessioni &#8211; Spazio Connessioni</title>
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	<item>
		<title>Mindful Eating riconnettersi con il proprio corpo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2020 15:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mindful Eating]]></category>
		<category><![CDATA[Mindfulness]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mindful Eating adulti Attraverso questo corso imparerai e sperimenterai il protocollo mindful based eating awereness training (training di alimentazione consapevole basato sulla mindfulness). Ti insegneremo: ad osservare i tuoi pensieri come eventi mentali; la distinzione tra aspetti psicologici dell’esperienza emotiva e stimoli della fame e della sazietà; l’accettazione delle emozioni come parte tua esperienza personale, [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Mindful Eating adulti</h1>
<p class="p1"><span class="s1">Attraverso questo corso imparerai e sperimenterai il protocollo mindful based eating awereness training (training di alimentazione consapevole basato sulla mindfulness).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ti insegneremo: </span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s3"> ad osservare i tuoi pensieri come eventi mentali;</span></li>
<li class="li2"><span class="s3"> la distinzione tra aspetti psicologici dell</span><span class="s4">’</span><span class="s3">esperienza emotiva e stimoli della fame e della sazietà;</span></li>
<li class="li2"><span class="s3"> l</span><span class="s4">’</span><span class="s3">accettazione delle emozioni come parte tua esperienza personale, con minore reattività ad esse;</span></li>
<li class="li2"><span class="s3"> la consapevolezza dei tuoi stati interni, aumentando le tue capacità di monitoraggio meta-cognitivo;</span></li>
<li class="li2"><span class="s3"> nuove modalità di interazione col cibo, più funzionali</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Circa il 50-60% della popolazione presenta un qualche <b>comportamento alimentare disfunzionale,</b> rientrando nella categoria di quella che spesso viene definita </span><span class="s5">“</span><span class="s1"><b><i>fame nervosa</i></b>” o </span><span class="s5">“</span><span class="s1"><b><i>fame emotiva</i></b>” e che a quattro anni e mezzo dalla conclusione di una dieta, mediamente, le persone mantengono una perdita di soli 3 kg del peso iniziale. La percentuale di persone che hanno mantenuto la perdita di peso, varia da meno del 3%, se consideriamo il mantenimento del 100% della perdita di peso, al 28%, se consideriamo un mantenimento di meno del 10% della perdita del peso iniziale, dopo 4 anni (Priya Sumithran P., Proietto J., 2013).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Chi soffre di fame nervosa soffre di<b> disregolazione emotiva</b>: non riconosce le emozioni, le confonde con la fame e mangia in maniera smodata, non tollerando le emozioni negative. </span><span class="s1">Un</span><span class="s5">’</span><span class="s1">altra caratteristica di queste persone è la presenza di <b>credenze rigide</b> (i pensieri </span><span class="s5">“</span><span class="s1">tutto o nulla”), accompagnata da ruminazione o soppressione del pensiero (</span><span class="s5">“</span><span class="s1">Non devo pensare al cioccolato”). Di conseguenza, si osserva un circolo vizioso caratterizzato da restrizione cognitiva e comportamentale rispetto al cibo con conseguente sovraalimentazione e nuova restrizione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Oltre a ciò, studi sul protocollo <b>MB-EAT (Mindfulness Based-Eating Awereness Training)</b> dimostrano che, se utilizzato in psicoterapia, anche 4 mesi successivamente al termine del protocollo, il 95% degli individui affetti da Binge non soddisfa più i criteri del disturbo alimentare (Kristeller et al., 2012). </span><span class="s1">È possibile avviare un percorso sia individualmente che di gruppo. Le sessioni previste da protocollo sono 8.</span></p>
<h1>Mindful Eating per genitori e bambini</h1>
<p class="p1"><span class="s1">Gli atteggiamenti disfunzionali che da adulti manifestiamo nei confronti del cibo, nascono e si consolidano a partire dai 3 anni. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il 25%-40% dei bambini fa esperienza di problemi alimentari a livello sub-clinico. Nel momento in cui i pasti non rappresentano più un momento piacevole, sia il comportamento alimentare che la condizione nutrizionale viene compromessa (Ellyn Satter). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>La Mindful Eating non è una dieta e non si propone la perdita di peso</b>, ma nel momento in cui sviluppiamo un rapporto più sano col cibo, anche il peso corporeo ne viene influenzato positivamente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>La Mindful Eating permette ai bambini di essere intenzionalmente presenti a ciò che stanno mangiando</b>, di coltivare curiosità ed esplorare il cibo e la propria esperienza circa il mangiare (pensieri, emozioni e sensazioni). I bambini possono, quindi, decidere autonomamente se quel cibo gli piace oppure no e possono imparare a sentire le proprie sensazioni corporee, comprese quelle relative allo stomaco, e sviluppare sensibilità per i segnali interni di fame e sazietà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I bambini sono già naturalmente mindful e connessi con questi segnali, ma crescendo perdono questa sensibilità a causa di condizionamenti come </span><span class="s2">“</span><span class="s1">finisci tutto ciò che hai nel piatto, così potrai avere il dolce” oppure </span><span class="s2">“</span><span class="s1">il cibo non si butta, è peccato”. La Mindful Eating permette ai bambini di recuperare questa innata saggezza interiore.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il programma che proponiamo coinvolge i genitori e risponde ai loro dubbi sull</b></span><span class="s2">’</span><span class="s1"><b>alimentazione dei loro piccoli</b>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Spesso la soluzione più ovvia al sovrappeso dei bambini viene identificata nelle diete, talvolta supervisionate da un nutrizionista, talvolta caratterizzate da una restrizione alimentare </span><span class="s2">“</span><span class="s1">fai-da-te”. Purtroppo <b>sono numerosi gli studi che mettono in evidenza che le diete precoci, durante l</b></span><span class="s2">’</span><span class="s1"><b>infanzia o l</b></span><span class="s2">’</span><span class="s1"><b>adolescenza, hanno implicazioni per comportamenti alimentari disfunzionali che perdurano per tutta la vita</b> (vedi ad esempio Paediatr Child Health. (2004) Dieting in adolescence. <i>Sep; 9(7)</i>: 487–491). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Alle restrizioni alimentari è preferibile, invece, un</span><span class="s2">’</span><span class="s1">educazione all</span><span class="s2">’</span><span class="s1">alimentazione consapevole, che permette di recuperare il contatto con i propri sensi ed i propri segnali di fame e sazietà e divenire dei mangiatori saggi e rispettosi di sé.</span></p>
<p style="text-align: center;">Per informazioni potete contattarci al numero 344.1687150 o scrivere a <a href="mailto:info@spazioconnessioni.it">info@spazioconnessioni.it</a></p>
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		<title>Gelosia: come gestirla e superarla </title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 14:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Psicoterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come si affronta la gelosia nel modo corretto? Che cos’è la gelosia? La gelosia è un impulso che nasce dalla paura di perdere la cosa più cara che si possiede. Da attaccamento leggero nei confronti del partner e semplice paura di perderlo, la gelosia può trasformarsi in una vera patologia se non si riesce a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Come si affronta la gelosia nel modo corretto?</b></h2>
<p><b>Che cos’è la gelosia? </b><span style="font-weight: 400;">La gelosia è un impulso che <strong>nasce dalla paura</strong> di perdere la cosa più cara che si possiede. Da attaccamento leggero nei confronti del partner e semplice <strong>paura di perderlo</strong>, la gelosia può trasformarsi in <strong>una vera patologia</strong> se non si riesce a controllare. Quando infatti <strong>l’insicurezza</strong> prende il sopravvento, diventa difficile distinguere tra realtà e immaginazione, provocando forte <strong>angoscia</strong> e <strong>instabilità</strong> nella mente di chi la prova. </span></p>
<h3><b>Come nasce la gelosia?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sentimento di <strong>gelosia</strong> può nascere per diversi motivi: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; poche attenzioni da parte del partner</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; insicurezza in se stessi</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; atteggiamento mal percepito del partner nei confronti di altri soggetti </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ importante riconoscerla per poterla fermare per tempo, prima che prenda il sopravvento nella relazione e diventare <strong>una condizione patologica. </strong></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1681" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_1173699898.jpg" alt="Gelosia: come gestirla e superarla " width="1000" height="667" /></p>
<h3><b>Come fare a superarla?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono delle strategie che si possono mettere in pratica per aiutare a mantenere la mente lucida e scendere a patti con questa condizione. Ecco le più comuni: </span></p>
<p><b>&#8211; Identificare l’origine del problema: </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">la gelosia spesso si basa su deduzioni, idee che si hanno rispetto alla realtà. È importante capire se le deduzioni sono basate su eventi reali o sono solo costruzioni immaginarie, partite da delle semplici informazioni. </span></p>
<p><b>&#8211; Affrontare il sentimento: </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">se non si è in grado di affrontare il sentimento provato lucidamente, potrebbe essere utile confrontarsi con uno <a href="http://spazioconnessioni.it/psicoterapia-di-coppia/">psicoterapeuta</a>, per aiutare ad accettare il problema ed essere indirizzati su come risolverlo. </span></p>
<p><b>&#8211; Parlare con il partner: </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">parlare con il proprio partner dei problemi che si hanno, delle ipotesi e deduzioni che si sono fatte non può che essere positivo. Dal confronto si comprendono tante cose, si può trovare conforto e riuscire a raggiungere un accordo per ritrovare la serenità. </span></p>
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		<title>Alimentazione vegana: è davvero adatta a tutti? Ecco tutto ciò che c&#8217;è da sapere </title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 14:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Alimentazione vegana, quali sono i rischi? Chi sono i vegani? I vegani si differenziano dai vegetariani, perchè oltre a non mangiare carni, escludono dalla loro alimentazione ogni componente di origine animale, come latte uova e derivati di essi.  Seguire un’alimentazione di questo tipo, come si può immaginare, non è immediatamente facile. La maggior parte dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it/alimentazione-vegana-e-davvero-adatta-a-tutti-ecco-tutto-cio-che-ce-da-sapere/">Alimentazione vegana: è davvero adatta a tutti? Ecco tutto ciò che c&#8217;è da sapere </a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it">Spazio Connessioni</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Alimentazione vegana, quali sono i rischi?</b></h2>
<p><b>Chi sono i vegani? </b><span style="font-weight: 400;">I vegani si differenziano dai <strong>vegetariani</strong>, perchè oltre a non mangiare carni,<strong> escludono dalla loro alimentazione ogni componente di origine animale</strong>, come latte uova e derivati di essi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Seguire <strong>un’alimentazione</strong> di questo tipo, come si può immaginare, non è immediatamente facile. La maggior parte dei <strong>vegani</strong> infatti dichiara di essere arrivata alla maturazione di questa decisione passando prima da una <strong>dieta vegetariana</strong>, meno restrittiva, con un percorso di crescita e acquisizione di conoscenza sulle attività di sfruttamento a danno degli animali e del pianeta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Il veganismo è uno stile di vita</strong> in crescita che oggi sostiene già il 3% della popolazione italiana, rinunciando al consumo di carne, pesce, uova, burro e miele per sempre. </span></p>
<h3><b>In cosa consiste l’alimentazione del vegano?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli alimenti più comuni tra i vegani sono <strong>latte di soia, di riso, di mandorle e d’avena</strong>. Essendo questo un trend sempre più in crescita, il mercato si sta adattando modificando alimenti tipici e proponendo <strong>delle linee vegan pensate apposta per loro</strong>. È facile dunque trovare al giorno d’oggi biscotti senza latte, burro e uova, salse e paté vegetali e alternative alla carne animale con proposte di tofu, soia e seitan. </span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1678" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_535446121.jpg" alt="Alimentazione vegana: è davvero adatta a tutti? Ecco tutto ciò che c'è da sapere " width="1000" height="667" /></p>
<h3><b>È sicuro escludere così tanti alimenti dalla propria dieta?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Rimanere in salute con <strong>una dieta vegana è possibile</strong>, ed è per questo che nel 2015 il Ministero della Salute ha dato la sua approvazione alle diete a base vegetale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diversi sono gli studi che considerano <strong>l’alimentazione vegana come una valida alternativa alimentare</strong>, in quanto fornisce una protezione maggiore all’insorgere di patologie come obesità, ipertensione, diabete mellito di tipo 2 e malattie cardiovascolari. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi effetti positivi sull’uomo sarebbero da ricondurre principalmente al contenimento del peso corporeo, alla maggior presenza di fibre e antiossidanti contenuti in frutta e verdura, il quale consumo in queste diete è solitamente maggiore. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Esiste però una possibilità di incorrere in carenze nutrizionali con questa dieta</strong>, rischiando di privare il corpo di nutrienti fondamentali come proteine, zinco, calcio, ferro, vitamina D, Omega 3, iodio, e vitamina B12, importantissima per i processi biochimici del corpo tra cui la maturazione dei globuli rossi e il corretto funzionamento del sistema nervoso. </span></p>
<h4><strong>La conoscenza sui nutrienti necessari al corpo è fondamentale per svolgere una dieta vegana in modo corretto. È quindi importante non improvvisare e farsi sempre consigliare da uno <a href="http://spazioconnessioni.it/dott-ssa-erica-cassani/">specialista</a> per non incorrere in problemi di malnutrizione. </strong></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it/alimentazione-vegana-e-davvero-adatta-a-tutti-ecco-tutto-cio-che-ce-da-sapere/">Alimentazione vegana: è davvero adatta a tutti? Ecco tutto ciò che c&#8217;è da sapere </a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it">Spazio Connessioni</a>.</p>
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		<title>Osteopatia: cos&#8217;è e come funziona</title>
		<link>http://mail.spazioconnessioni.it/osteopatia-cose-e-come-funziona/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 09:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è l&#8217;osteopatia? In ambito di prevenzione e cura è sempre più richiesta la figura dell&#8217;osteopata.  Sempre più affermata in tutto il mondo anche se ancora non riconosciuta a livello professionale in Italia, l’osteopatia è una pratica che si basa sul formare professionisti nell’eseguire una serie di manovre manuali sulla persona per ristabilire il benessere fisico.  [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it/osteopatia-cose-e-come-funziona/">Osteopatia: cos&#8217;è e come funziona</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it">Spazio Connessioni</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Cos&#8217;è l&#8217;osteopatia?</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In ambito di <strong>prevenzione e cura</strong> è sempre più richiesta la figura dell&#8217;<strong>osteopata</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre più affermata in tutto il mondo anche se ancora non riconosciuta a livello professionale in Italia, <a href="http://spazioconnessioni.it/osteopatia-cose/">l’<strong>osteopatia</strong></a> è una pratica che si basa sul formare professionisti nell’eseguire una serie di manovre manuali sulla persona per <strong>ristabilire il benessere fisico</strong>. </span></p>
<h3><strong>Come riconoscere un professionista se la pratica non è ancora riconosciuta in Italia?  </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad oggi non esiste un albo degli osteopati, ma esiste un documento, <strong>“il registro degli osteopati d’Italia”</strong> che tutela gli iscritti <strong>garantendo la qualità del servizio</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò nonostante, gran parte di questo business si svolge tutt’ora sul <strong>“passaparola”</strong>, quindi è buona norma chiedere che tipo di <strong>esperienza</strong> e riscontro hanno avuto le persone che sono state trattate da questi specialisti oppure <strong>farsi consigliare dal proprio medico di fiducia</strong>. </span></p>
<h3><strong>Che cosa fa l’osteopata? </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="http://spazioconnessioni.it/davide-gadda-osteopata/">L’<strong>osteopata</strong></a> è un’ <strong>operatore esperto</strong> che grazie a un’ insieme di <strong>tecniche manuali</strong> può riportare la persona in <strong>buona salute</strong> andando a trattare <strong>zone corporee</strong> ben determinate. La sua attività si considera quasi una “<strong>medicina manipolativa</strong>” che comprende anche manovre di <strong>stretching, pressione delicata e resistenza.  </strong></span></p>
<h3><strong>Per chi e cosa può essere utile? </strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1670" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_636736618.jpg" alt="Osteopatia: cos'è e come funziona" width="1000" height="667" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="http://spazioconnessioni.it/davide-gadda-osteopata/">L’<strong>osteopata</strong></a> può trovare<strong> soluzione</strong> e dar sollievo ad alcune <strong>disturbi disfunzionali</strong> quali: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Artrite</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Mal di schiena, cervicale e sciatica</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Dolore ai piedi, alle caviglie, ai fianchi e alle ginocchia</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Dolore alle articolazioni</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Mal di testa</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Nevralgia</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Gomito da tennis e del golfista</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Problemi posturali  </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Infortuni (es. sportivi o alla guida)</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>problemi digestivi</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Problemi intestinali</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Per chi è consigliato?</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>trattamento osteopatico</strong> non comporta gravi controindicazioni, dunque si presta come una <strong>pratica utile a tutti</strong>. <strong>Bambini, anziani o donne in gravidanza</strong>, tutti possono<strong> trarre vantaggio</strong> dalle manovre classiche di questa <strong>disciplina</strong>, con tutti gli adattamenti che lo specialista sarà in grado di consigliare in base alle condizioni della persona che si ritrova davanti. </span></p>
<h3><strong>Come funziona? In cosa consiste una visita?</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Una<strong> visita osteopatica</strong> dura all’incirca <strong>50 minuti</strong> e si divide generalmente in <strong>due parti:</strong> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>I primi 20 minuti</strong> lo specialista che per la prima volta entra in contatto con il paziente, si informa sul suo stato di salute, effettuando una <strong>serie di domande propedeutiche per la seguente attività</strong>, che gli conferiranno un <strong>quadro diagnostico</strong> generale della sua salute presente e passata del paziente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Per i successivi 30 minuti</strong>, l’osteopata valuterà con dei <strong>test attivi</strong> <strong>e passivi la mobilità del paziente</strong> e lo informerò sulla causa del suo problema, come e quanto tempo sarà necessario per risolverlo. In seguito inizierà il <strong>trattamento</strong> vero e proprio, andando a <strong>manipolare le zone interessate per donare sollievo e riportare il benessere al cliente. </strong></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it/osteopatia-cose-e-come-funziona/">Osteopatia: cos&#8217;è e come funziona</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://mail.spazioconnessioni.it">Spazio Connessioni</a>.</p>
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		<title>Mediazione familiare: l&#8217;importanza di questo percorso</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 09:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mediazione familiare: a cosa serve La famiglia è uno degli elementi più importante, se non il più importante, della vita di ognuno di noi. Va per questo tutelata e protetta sempre in ogni sua declinazione. Quando il rapporto coniugale si rompe, è un momento molto delicato che non può essere trattato con leggerezza. È in [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Mediazione familiare: a cosa serve</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>famiglia</strong> è uno degli elementi più importante, se non il più importante, della vita di ognuno di noi. Va per questo<strong> tutelata e protetta</strong> sempre in ogni sua declinazione. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Quando <strong>il rapporto coniugale si rompe</strong></span><span style="font-weight: 400;">, è un momento molto delicato che non può essere trattato con leggerezza. È in questo momento in cui la <strong>coppia genitoriale</strong> potrebbe godere dell’aiuto di un <strong>mediatore familiare</strong>, poiché è importante comprendere che si interrompe il legame di coppia ma MAI si interromperà <strong>il legame di genitore. </strong></span></p>
<h3><strong>Chi è il mediatore familiare? </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>mediatore familiare è un professionista</strong> che ha avuto formazione specifica per aiutare tutte quelle coppie che devono affrontare una <strong>separazione o divorzio</strong>. A beneficiare della </span><span style="font-weight: 400;">suo intervento</span><span style="font-weight: 400;"> però non sono solo gli adulti, che riescono in questo modo a raggiungere un accordo volontario e a riprendere le proprie vite</span><span style="font-weight: 400;">, bensì anche i figli, che potranno continuare a vivere serenamente i loro <strong>affetti familiari</strong> in un clima di maggiore collaborazione.</span></p>
<h3><strong>Cosa fa il mediatore familiare? </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>mediatore famigliare </strong></span><span style="font-weight: 400;">facilita che</span><span style="font-weight: 400;"> la <strong>separazione</strong> avvenga nel modo più fluido e progressivo possibile, non trovando soluzioni ma aiutando gli ex coniugi a trovare concordanza negli accordi e allontanare le dispute che sono sempre dietro l’angolo. </span></p>
<p><strong>I temi in questione durante una separazione sono infatti molteplici: </strong></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Questioni economiche </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Spartizione dei beni </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Organizzazione della vita dei figli </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Turni di cura </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Spese ordinarie e straordinarie  </strong></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mediatore familiare attraverso la sua figura <strong>neutra</strong> nella relazione,aiuterà ogni membro della famiglia, <strong>rimanendo imparziale</strong> e rispondendo alle esigenze di tutti, portando a una <strong>separazione serena. </strong></span></p>
<h3><strong>A chi non è adatto? </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mediatore</span> <span style="font-weight: 400;">familiare non è adatto a tutte quelle coppie che non vogliono veramente separarsi. Non è infatti un consulente matrimoniale, né uno psicoterapeuta. La sua sfera d’azione è circoscritta al tentativo di recuperare il dialogo per il solo fine di trovare un accordo condiviso. Questo percorso potrà essere utilizzato anche nelle diverse fasi di crescita dei figli. Ovvero potranno essere rivisti gli accordi di separazione/divorzio anche all’emergere delle nuove esigenze dei figli in base all’età.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1667" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_1486492193.jpg" alt="Mediazione familiare: l'importanza di questo percorso" width="1000" height="667" /></p>
<h3><strong>Come fare per rivolgersi a un mediatore familiare?</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La figura del mediatore familiare non è regolamentata dal punto di vista giuridico. Esistono degli elenchi di professionisti abilitati sui siti delle associazioni SIMEF e AIMS.</span></p>
<h3><strong>In cosa consiste il percorso?</strong></h3>
<p>Il mediatore sottoporrà la coppia a una serie di domande informative e la ascolterà nelle sue esigenze, cercando di individuare i punti cardine della difficoltà d’accordo.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questo punto spiegherà alla coppia la lunghezza del percorso da intraprendere, le tappe e in cosa consisterà </span><span style="font-weight: 400;">la sua figura. Solitamente il percorso dura 10-12 incontri al termine dei quali </span><span style="font-weight: 400;">i coniugi potranno raggiungere gli accordi auspicati ed in seguito rivolgersi ai propri avvocati per una revisione più formale. </span></p>
<h3><strong>I vantaggi e benefici della mediazione: </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricapitolando, affidarsi a una figura preparata come il mediatore familiare durante la separazione di coppia porta a numero vantaggi, ecco i principali:  </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Permette a tutti di esprimere serenamente il proprio punto di vista</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>È meno stressante </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Gli accordi raggiunti saranno espressione della volontà della coppia e non imposti da un giudice</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>È meno dannoso per la prole coinvolta nel processo di separazione</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>È molto più rapido di una battaglia legale in tribunale e costa meno</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Riattiva la comunicazione nel ex-coppia, necessaria per mantenere un buon rapporto anche con i figli. </strong></li>
</ul>
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		<title>Pilates: cos&#8217;è, i benefici e i consigli degli esperti </title>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 09:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Che cos’è il Pilates? Joseph Pilates, nei primi anni del 900, rielaborò il concetto dell’equilibrio tra corpo, mente e spirito tipici delle società orientali, individuando una serie di esercizi che su cui si basa oggi la disciplina che chiamiamo con il suo nome: il Pilates.  Inizialmente praticato esclusivamente da ballerini di danza classica, per potenziare [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Che cos’è il Pilates?</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Joseph <strong>Pilates</strong>, nei primi anni del <strong>900</strong>, rielaborò il concetto dell’<strong>equilibrio tra corpo, mente e spirito</strong> tipici delle società orientali, individuando una serie di esercizi che su cui si basa oggi la disciplina che chiamiamo con il suo nome: il Pilates. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inizialmente praticato esclusivamente da <strong>ballerini di danza classica</strong>, per <strong>potenziare</strong> il loro equilibrio e la loro <strong>Core Stability,</strong> oggi è molto diffuso in <strong>palestre</strong> che ne organizzano corsi a corpo libero o mettono a disposizione <strong>macchinari</strong> specifici per sedute individuali. </span></p>
<h3><strong>In cosa consiste realmente? </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Obiettivo del Pilates è sviluppare<strong> consapevolezza del corpo</strong> e dei <strong>propri muscoli</strong> per raggiungere un <strong>benessere psico-fisico</strong>. Attraverso gli esercizi cardine di questa disciplina la persona raggiunge una capacità di <strong>coordinazione, controllo, e mobilità del proprio corpo, che dona beneficio.</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma il <strong>benessere</strong> non si raggiunge solo con il movimento: nel Pilates vengono anche spiegate <strong>tecniche per il controllo della respirazione</strong> che permettono alla persona di raggiungere il <strong>controllo completo</strong> sul proprio fisico. </span></p>
<h3><strong>Quali sono i suoi benefici?</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">I <strong>benefici del Pilates</strong> sono molteplici, una volta interiorizzato il movimento e la tecnica per svolgere questi esercizi, la persona è infatti in grado di trasfigurarli nella<strong> vita quotidiana. </strong></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1664" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_1021030372-1.jpg" alt="Pilates: cos'è, i benefici e i consigli degli esperti " width="1000" height="667" /></p>
<p><strong>Vediamo i principali benefici insieme: </strong></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Migliora la postura</strong> e tutti i problemi ad essa collegati: mal di schiena, cervicale, dolore alle articolazioni ecc. </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Aumento della tonicità muscolare</strong> </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Perdita di peso </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Beneficia l’<strong>attività circolatoria e cardiovascolare</strong> </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Flessibilità ed elasticità muscolare </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Resistenza all’attività fisica </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Rilassa e migliora al salute psicologica </strong></li>
</ul>
<h3><strong>Cosa ne pensano gli esperti: </strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>Pilates</strong> è un’ attività che come abbiamo visto apporta<strong> numerosi benefici</strong> e per questo viene <strong>consigliata in ambito medico</strong> (come fisioterapia e riabilitazione) ed estetico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Caratteristiche come versatilità e precisione nei movimenti da svolgere lo rendono adatto a persone di tutte le età senza particolari controindicazioni, nemmeno per le donne in gravidanza, i bambini o gli anziani.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È infatti un’attività <strong>modellabile sulle esigenze e obiettivi della persona</strong>: per donne in gravidanza e in buono stato di salute, per esempio, è sufficiente eliminare quegli esercizi troppo invasivi per la persona ed aggiungerne altri complementari. </span></p>
<h3>In conclusione:</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consiglio degli esperti dunque è quello di affiancarsi sempre a persone preparate, sia per lo svolgimento degli esercizi di base e la loro acquisizione, sia per modificare gli esercizi meno indicati e riadattarli alla persona. </span></p>
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		<item>
		<title>Interpersonal Mindfulness Program: corso di mindfulness</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 16:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il programma di Interpersonal Mindfulness si basa sull’innovativa e strutturata pratica di meditazione interpersonale dell’Insight Dialogue, sviluppata da Gregory Kramer, PhD.  Il programma incoraggia a lavorare in modo continuativo con lo stress interpersonale attraverso la coltivazione di consapevolezza, stabilità mentale e calma associate alla meditazione formale silenziosa, integrando tali qualità direttamente nella relazione con gli [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il programma di Interpersonal Mindfulness si basa sull’innovativa e strutturata pratica di meditazione interpersonale dell’Insight Dialogue, sviluppata da Gregory Kramer, PhD. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il programma incoraggia a lavorare in modo continuativo con lo stress interpersonale attraverso la coltivazione di consapevolezza, stabilità mentale e calma associate alla meditazione formale silenziosa, integrando tali qualità direttamente nella relazione con gli altri.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa proposta è indirizzata  a insegnare Interpersonal Mindfulness a chi ha completato il programma MBSR, come mezzo abile per approfondire il coinvolgimento nella vita, per accogliere le sfide che emergono da contatti e relazioni sociali, e per sperimentare maggiore libertà interiore e interpersonale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OBIETTIVI DEL PERCORSO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il percorso di MBSR che abbiamo sperimentato ci ha permesso di coltivare  consapevolezza e calma concentrata. Ma nel passaggio al flusso normale della vita quotidiana, sperimentiamo che mantenere la consapevolezza è arduo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In quanto esseri umani, siamo squisitamente sensitivi, perennemente immersi nel mare del contatto. Nel toccare ed essere toccati, nel sentire, percepire e pensare, creiamo il nostro mondo E’ possibile coltivare la consapevolezza nel dinamismo di questi momenti di contatto?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ possibile fare delle relazioni umane uno dei migliori campi di coltivazione della consapevolezza? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fin dalla nascita siamo stati concepiti per sintonizzarci con gli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’assenza di sintonizzazione è una significativa fonte di stress. Grazie al sostegno della consapevolezza reciproca e condividendo l’intenzione gentile di prestare attenzione, l’atto stesso di comunicare diventa un’opportunità per risvegliare in noi capacità intrinseche di amore, gioia e saggezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non esiste luogo migliore per imparare a fare pausa per uscire dalla mente abitudinaria, notare le tensioni e rilassare, accettare con gentilezza l’esperienza del momento presente, per aprire e sintonizzarci con l’emergere mentre ascoltiamo in profondità e diciamo la verità dell’esperienza soggettiva.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TEMPI E CONDUTTORI</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si struttura in 8 incontri, più una giornata intensiva, che occupano 2 mesi (8 settimane). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spazio Connessioni propone il protocollo Interpersonal Mindfulness condotto dal Dr. Giovanni Calloni, psicologo,psicoterapeuta e dalla Sig.ra Rosa Lavilla, educatrice, entrambi conduttori formati ed autorizzati  da AIM (Associazione Italiana Mindfulness).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Entrambi hanno seguito un training specifico condotto da Phyllis K. Hicks e Florence Meleo-Meyer, coautrici insieme a Gregory Krammer dell’Interpersonal Minfulness Program e raffigurate nell’immagine sottostante.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per informazioni e prenotazioni </span><a href="mailto:info@spazioconnessioni.it"><span style="font-weight: 400;">info@spazioconnessioni.it</span></a><span style="font-weight: 400;"> tel.344.1687150</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il disturbo del comportamento alimentare: anoressia e bulimia</title>
		<link>http://mail.spazioconnessioni.it/il-disturbo-del-comportamento-alimentare-anoressia-e-bulimia/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 16:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il disturbo del comportamento alimentare consiste in disfunzioni e cambiamenti di abitudini atti ad ottenere maggiore controllo sul peso corporeo danneggiando la propria salute fisica e il funzionamento biologico. Purtroppo recentemente questi disturbi del comportamento alimentare sono aumentati nel mondo occidentale dove, ideali fisici di magrezza e pesoforma hanno preso piede in modo molto importante [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il disturbo del comportamento alimentare</h2>
<p>consiste in <strong>disfunzioni e cambiamenti di abitudini atti ad ottenere maggiore controllo sul peso corporeo</strong> danneggiando la propria salute fisica e il funzionamento <strong>biologico</strong>.</p>
<p>Purtroppo recentemente questi <strong>disturbi del comportamento alimentare</strong> sono aumentati nel mondo occidentale dove, ideali fisici di magrezza e <strong>pesoforma</strong> hanno preso piede in modo molto importante nell&#8217;immaginario comune.</p>
<p>Circa il 90% delle persone affette da questo tipo di <strong>disturbi</strong> è di sesso <strong>femminile</strong>.</p>
<p>I disturbi insorgono più frequentemente in <strong>adolescenza</strong> ma aumentano anche i casi in <strong>bambini</strong> ed <strong>adulti</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1637" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_577596589.jpg" alt="il disturbo del comportamento alimentare anoressia e bulimia" width="1000" height="644" /></p>
<h3>Tra i disturbi alimentari più diffusi troviamo:</h3>
<ul>
<li>Anoressia nervosa</li>
<li>Bulimia Nervosa</li>
<li>Alimentazione incontrollata</li>
</ul>
<p><strong>Anoressia e bulimia</strong> sono disturbi aumentati moltissimo negli ultimi vent&#8217;anni. Le conseguenze di queste patologie sono molto <strong>gravi</strong> <strong>sulla</strong> <strong>salute</strong>.</p>
<p>Le <strong>patologie di disturbo alimentare</strong> hanno purtroppo ripercussioni anche sulle capacità relazionali, difficoltà emotive, problemi a svolgere una normale routine quotidiana, problematiche lavorative oltre che <strong>complicazioni</strong> <strong>mediche</strong>.</p>
<p>Il segnale chiave è il <strong>pensiero</strong> <strong>ossessivo</strong> <strong>verso il cibo</strong> e il terrore costante di aumentare di peso.</p>
<p>Le persone affette da questi disturbi evitano di mangiare in presenza di altre persone, non si recano in mense o ristoranti, evitano contesti sociali dove il cibo risulta protagonista. Niente compleanni o matrimoni.</p>
<p><strong>Un sintomo gravissimo di questi disturbi alimentari è la percezione distorta della propria immagine.</strong></p>
<p>Purtroppo <strong>disturbi</strong> di tipo <strong>alimentare</strong> vengono spesso <strong>accompagnati</strong> da altri <strong>disturbi psichiatrici</strong>, depressione, disturbi di personalità, disturbi ossessivo-compulsivi e ansia.</p>
<p>Le persone che soffrono di disturbi al comportamento alimentare non chiedono aiuto. Per questo motivo è fondamentale imparare a riconoscerne i sintomi e aiutare le persone che ne soffrono.</p>
<h3>Quali sono i segnali da riconoscere?</h3>
<ul>
<li>calo del peso corporeo</li>
<li>identificare le bugie inerenti al cibo</li>
<li>elevata velocità ad ingerire il cibo</li>
<li>episodi in cui la persona si reca in bagno subito dopo aver mangiato</li>
<li>la persona cerca di non mangiare in pubblico</li>
<li>indossare vestiti larghi per non far notare la perdita di peso</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Nutrizione: gli alimenti migliori da consumare in estate</title>
		<link>http://mail.spazioconnessioni.it/nutrizione-gli-alimenti-migliori-da-consumare-in-estate/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 16:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quali sono gli alimenti migliori da consumare in estate? L&#8217;estate porta sulle nostre tavole alcuni degli alimenti più sfiziosi e sani dell&#8217;anno. Immagina una scodella di frutti di bosco freschi, pieni di antiossidanti e dolci come un bacio; i fagioli, i re dei legumi che, proprio durante l&#8217;estate si possono assaporare in ricette fresche e [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Quali sono gli alimenti migliori da consumare in estate?</h2>
<p>L&#8217;estate porta sulle nostre tavole alcuni degli alimenti più <strong>sfiziosi</strong> e sani dell&#8217;anno. Immagina una scodella di frutti di bosco freschi, pieni di antiossidanti e dolci come un bacio; i fagioli, i re dei legumi che, proprio durante l&#8217;estate si possono assaporare in ricette fresche e ricche di benessere.</p>
<p><strong>Vediamo quindi senza ulteriori anticipazioni i cibi più buoni e sani dell&#8217;estate:</strong></p>
<h3>1 Frutti di bosco</h3>
<p>Mirtilli, more e lamponi, ribes sono pieni di <strong>sostanze ani-invecchiamento</strong>. Grazie alla concentrazione massiva di <strong>polifenoli</strong>, sono <strong>antiossidanti</strong> che di proteggono dai <strong>radicali liberi.</strong></p>
<h3>2 Pomodoro</h3>
<p>Il pomodoro cotto è una <strong>prelibatezza</strong>. Consigliamo di rimuovere la buccia dividendo il <strong>pomodoro</strong> a croce sul fondo per poi immergerlo in acqua bollente e travasalo dopo 1 minuti in acqua ghiacciata. In questo modo la rimozione della &#8220;pelle&#8221; sarà facilissima!</p>
<h3>3 Zucchina</h3>
<p>La zucchina è un alimento fondamentale per una <strong>dieta dimagrante</strong>, è ipocalorica e ricca di acqua, facile da digerire.</p>
<h3>4 Carota</h3>
<p>Lo sapevi che in origine la carota era viola? In Olanda tempo fa, per celebrare la casata reale Orange ha agito a livello chimico sulla carota per renderla arancione.</p>
<p><strong>Fa molto bene alla pelle.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1634" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_403525945.jpg" alt="Nutrizione: gli alimenti migliori da consumare in estate" width="1000" height="667" /></p>
<h3>5 Fagiolo</h3>
<p>Il fagiolo è molto buono con la pasta, contiene <strong>proteine</strong> dal valore biologico inferiore rispetto a quelle della carne e sarebbe indicato assumerli assieme a <strong>cereali</strong> <strong>integrali</strong> per avere un giusto bilanciamento di <strong>aminoacidi</strong>. Si sa, il fagiolo crea gonfiore ma basta abbinarlo ad un patata in modo da bilanciare e contrastare questo spiacevole effetto.</p>
<h3>6 Fagiolino</h3>
<p>Il fagiolino è il baccello poco maturo del fagiolo, perfetto in diete <strong>dimagranti</strong>, contiene poche calorie e tanta acqua.</p>
<h3>7 Peperone</h3>
<p>Arrivato dalle americhe e ricchissimo di <strong>vitamina</strong> <strong>C</strong>, molto più degli agrumi. Se eliminiamo i semi e la buccia diventar anche molto più digeribile. Potete sempre utilizzare poi la buccia come spezia.</p>
<h3>8 Melone</h3>
<p>Rinfrescante e ottimo per curare le scottature del sole. Come? Frulliamo la sua polpa per poi filtrarla con un colino e ottenere così soltanto il succo <strong>da applicare sulla pelle bruciata.</strong></p>
<h3>9 Melanzana</h3>
<p>La melanzana è il mangiare italiano per eccellenza. Poche <strong>calorie</strong>, tante <strong>fibre</strong> e un sacco di <strong>potassio</strong>. Mai consumare la melanzana cruda perché contiene una pericolosa sostanza nociva debellata solo con la cottura. Se volete conservarle a lungo non togliete il picciolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come scegliere la tipologia di yoga più adatta</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 16:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spazio Connessioni]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Come scegliere la tipologia di yoga più adatta alle proprie esigenze e al proprio corpo? Lo yoga è sempre più diffuso nella cultura moderna ed esistono molti luoghi in cui poterlo imparare e praticare. Lo sapevi che esistono differenti tipologie di yoga? Quali sono? In cosa differiscono? Come per tutte le discipline infatti esistono vari [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Come scegliere la tipologia di yoga più adatta alle proprie esigenze e al proprio corpo?</h2>
<p>Lo yoga è sempre più diffuso nella cultura moderna ed esistono molti luoghi in cui poterlo imparare e praticare. Lo sapevi che <strong>esistono differenti tipologie di yoga</strong>? Quali sono? In cosa differiscono?</p>
<p>Come per tutte le discipline infatti esistono <strong>vari modi di praticare lo yoga</strong> e scegliere quello giusto è strettamente correlato ai proprio <strong>obiettivi</strong>.</p>
<p>Ecco una breve guida per scoprire il mondo dello <strong>yoga</strong> nelle sue varie <strong>tipologie</strong> e <strong>discipline</strong>!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1630" src="http://spazioconnessioni.it/wp-content/uploads/shutterstock_796025287.jpg" alt="come scegliere una tipologia di yoga adatta al proprio corpo" width="1000" height="667" /></p>
<h2>Hatha Yoga</h2>
<p>Yoga base con posizioni molto semplici, praticato con molta calma. In questo yoga il focus va infatti sulla <strong>respirazione</strong>, la capacità di <strong>autorilassamento</strong> e la <strong>meditazione</strong>. Se sei un <strong>neofita</strong> questo è lo yoga più adatto per iniziare.</p>
<h2>Ashtanaga Yoga</h2>
<p>La disciplina più nota, aiuta a perdere peso e mantenere il corpo in forma. Immaginate <strong>l&#8217;ashtanaga yoga</strong> come una fusione tra <strong>l&#8217;hatha</strong> yoga e ritmi <strong>cardio</strong> molto alti. Non c&#8217;è riposo tra una posizione e l&#8217;altra.</p>
<h2>Yin Yoga</h2>
<p>Una disciplina <strong>lenta</strong>, movimenti molto <strong>rilassati</strong> e respiri <strong>profondi</strong>. Favorisce il rilassamento e la riduzione dello stress. Imparerete ad <strong>ascoltare il corpo</strong>, a sentire i vostri flussi energetici e i <strong>chakra</strong>.</p>
<h2>Vinyasa Yoga</h2>
<p>Movimenti sincronizzati al respiro. Fare <strong>Vinyasa</strong> sembra quasi una danza, i <strong>movimenti sono ritmati ma leggeri</strong>, scorrevoli, il respiro darà le cadenze quasi come un coreografo farebbe con un corpo di ballo.</p>
<h2>Anusara Yoga</h2>
<p><strong>L&#8217;Anusara</strong> è focalizzato alla <strong>zona pelvica</strong>, sulla zona sopra la bocca e sul cuore. Serve per ritrovare <strong>l&#8217;equilibrio</strong> e l&#8217;allineamento del corpo.</p>
<h2>Kundalini Yoga</h2>
<p>Movimento, respirazione e meditazione. Questa disciplina è nota per dare <strong>una grande consapevolezza del proprio corpo e della mente</strong>. Le posizioni di questa tipologia di yoga stimolano il <strong>sistema nervoso</strong>, le ghiandole e i <strong>chakra</strong>.</p>
<p><strong>Hai trovato la tipologia di yoga più adatta a te?</strong></p>
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