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Corso di Tai Chi Chuan

Corso di Qi Gong

Corso di Tai Chi Chuan

Che cos’è il Tai Chi Chuan? 

Il Tai Chi Chuan stile Yang è un’arte marziale interna, psico-motoria, adatta a persone di ogni età.

Tai Chi Chuan significa letteralmente Il massimo modo (Tai) di concentrare (Chuan) l’Energia (Chi) ed è caratterizzata dalla ricerca dell’Equilibrio attraverso l’armonico fluire delle energie Yin e Yang all’interno dei canali energetici (Meridiani d’Agopuntura)

L’arte è definita interna perché non utilizza l’energia muscolare, come la maggior parte delle arti Marziali, bensì il Soffio Vitale (Chi)

Che cos’è la forma?

La Forma di Tai Chi consiste in una serie di movimenti lenti, morbidi e senza soluzione di continuità. E’ una sacra danza rituale che consta di 3 parti (Terra, Uomo, Cielo) e 108 movimenti che ricalcano il ciclo vitale cosmico, dove il Cielo (Yang) nutre e feconda la Terra (Yin) e l’Uomo, che ne è il frutto, fa da tramite veicolandone entrambe le Energie.

Per quanto in apparenza innocua, in realtà il Tai Chi è una potentissima arte da combattimento, in cui il vero avversario però non è esterno a noi ma siamo noi stessi:, il nostro scorretto modo di muoversi e respirare, di pensare, di riflettere e di provare emozioni.. le nostre inattitudini in generale,

La Forma può essere eseguita a mani nude o con l’utilizzo di armi (spada, sciabola e bastone) ed ogni arma lavora su una diversa qualità fisica-energetica andando a nutrire l’Energia (Chi) di organi e visceri corrispondenti, secondo la Legge dei 5 movimenti in MTC.

L’obiettivo del corso

L’obiettivo del Tai Chi è quello di ristabilire l’equilibrio interiore e generare un campo energetico tanto forte da contrastare e trasformare le forze avverse della vita, sia in senso fisico che psicoemotivo.

Dona un forte senso di centratura mentale, padronanza di sé e fiducia nelle proprie capacità.

A chi è adatto il corso?

È adatto a chiunque, a chi volesse recuperare calma e serenità interiore, a persone di ogni età e cultura che sentano la necessità di coltivare un rapporto più profondo e consapevole con il proprio corpo.

È utile all’adolescente per impostare correttamente la propria struttura corporea/posturale e per migliorare la capacità di concentrazione con conseguenti miglioramenti nello studio, ed anche alle persone più anziane per contrastare l’avanzare dell’età e godere di un buono stato di salute, benessere e autonomia.

Corso di Qi Gong

Corso di Qi Gong

Corso di Qi Gong 

Cos’è il Qi Gong? 

Il Qi Gong è un’antica disciplina alchemica Taoista definita L’Elisir di guarigione e lunga vita”.

Consiste in una serie di pratiche motorie volte a ristabilire l’equilibrio psico-fisico dell’individuo attraverso l’armonico fluire dei Qi (energia vitale) all’interno dei meridiani d’AgopunturaI suoi principi si fondano sulla Medicina Tradizionale Cinese, costituendone l’aspetto pratico-esperienziale.

Qi Gong significa letteralmente lavoro sull’energia”, dove per energia si intende la propria Forza Vitale, generata attraverso il corretto utilizzo del respiro, coordinato al movimento.

 

Quali sono i benefici del Qi Gong?

Una pratica costante assicura effetti benefici ad ogni livello dell’essere:

  • promuove una corretta postura attraverso una dolce distensione muscolare
  • migliora il senso dellequilibrio riducendo il rischio di caduta
  • rafforza il sistema cardio/respiratorio
  • stimola la respirazione addominale
  • sviluppa la capacità di concentrazione e di giudizio
  • aumenta vitalità ed energia
  • aiuta il riposo notturno
  • mantiene in buona salute muscoli, articolazioni e ossa
  • bilancia le emozioni
  • previene diversi problemi di salute psico-fisica
  • rinforza i tessuti
  • rivitalizza le funzioni cerebrali e la memoria

Quali disturbi si possono curare con il Qi Gong?

Diversi studi scientifici dimostrano i benefici del Qi Gong nel recupero psicofisico di numerose patologie, quali ad esempio:

  • artrite e artrosi (riducendone drasticamente linfiammazione e il dolore),
  • fibromialgia
  • osteoporosi (aumentando la densità ossea)
  • disturbi cardiaci e respiratori
  • emicranie
  • diabete mellito
  • sindrome depressiva, stress, crisi di panico e disturbi dellumore

Se praticato con costanza apporta radicali cambiamenti nella vita quotidiana, migliorando lapproccio con se stessi e di conseguenza con gli altri, donando piena fiducia nelle proprie potenzialità.

riequilibrio posturale

Corso di riequilibrio e ginnastica posturale

Ogni Martedì ore 11:00 e Giovedì ore 18:00 –Prova gratuita,  Necessaria prenotazione. Con Davide Gadda Osteopata 

Con un solo abbonamento puoi decidere quale lezione frequentare prenotandoti di volta in volta.

Numero massimo di persone 8 per garantire la massima personalizzazione!

“La mia proposta è creare un corso di ginnastica posturale, atta al raggiungimento e al mantenimento del proprio stato di benessere.

Il corso si rivolge a tutte le fasce di età, benché risulta particolarmente efficace su persone di età compresa fra i 40 e i 65 anni.

La lezione ha durata di 1 ora circa e comprende insieme esercizi di allungamento, tonificazione e propriocezione. Il fine del corso è stimolare la persona a impegnarsi e migliorare attivamente la propria funzionalità. Non viene richiesta alcun tipo di preparazione atletica e non vi sono alcune pretese di prestazione.

L’obiettivo è ristabilire il tono muscolare antigravitazionale e mobilizzare le zone di rigidità strutturali. Questo corso risulta utile non solo a migliorare il proprio quotidiano e aumentare la consapevolezza del proprio corpo, ma anche e soprattutto a prevenire una serie di problematiche classiche quali: cervicalgia, dolore e rigidità mattutina, ipercifosi, cefalea etc…

Tutti gli esercizi verranno svolti esclusivamente a corpo libero, supportati da strumenti quali fitball, cuscini propriocettivi e piccoli pesi.

Inoltre, la mia idea è quella di rendere le persone capaci di autogestirsi e proseguire in autonomia gli esercizi proposti, sviluppare una propria routine e misurare i propri obiettivi.”

Per informazioni e prenotazioni 344.1687150, info@spazioconnessioni.it

 

Corso: Massaggi come forma di terapia

Corso Massaggi

Corso: Massaggi come forma di terapia

I massaggi sono una forma di terapia millenaria e rappresentano anche uno dei gesti più naturali che vengono compiuti quotidianamente. I massaggi sono un insieme di manovre eseguite sul corpo per diversi motivi. Possono essere utilizzati sia per lenire dolori muscolari o articolari, che per tonificare o per migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche.

In Spazio Connessioni vengono proposti massaggi ai bambini o curativi come il linfodrenaggio manuale di Emil Vodder e rilassanti come il massaggio con le campane tibetane.

La prima relazione di attaccamento con i bambini, ha grande importanza affinché diventi il modello più significativo per tutti i futuri rapporti nella sua vita. È il modo con cui chiunque impara a stabilire le relazioni con gli altri.

Il bambino comincia a orientarsi attraverso i propri sensi, ascoltando la voce dei suoi genitori, aprendo gli occhi, annusando e muovendo le labbra. Il massaggio infantile influisce positivamente sul bonding dal momento che ne comprende gli elementi. Il percorso di 3 incontri che proponiamo permette al genitore di stabilire un contatto più profondo col proprio bambino, una comprensione, una lettura e un rispetto dei segnali.

È proprio attraverso gli elementi del bonding che i bambini imparano ad essere forti e sentirsi sicuri. Il massaggio infantile aiuta i bambini a riconoscere le proprie esperienze quotidiane, un processo importante per poter creare una relazione prevedibile e affidabile ed il senso di sicurezza che ne consegue. I nostri percorsi sono adatti dagli 0 ai 10 anni.

In Spazio Connessioni viene proposto anche il linfodrenaggio manuale, studiato dal medico danese Emil Vodder, che è internazionalmente riconosciuto come il metodo più efficace contro tutti quei gonfiori provocati da un insufficiente sistema di drenaggio.

Si tratta di una tecnica particolare in quanto il massaggiatore esegue dei tocchi molto leggeri che hanno lo scopo di “incanalare” la linfa nella direzione di deflusso, generando molteplici effetti benefici, eliminando le stasi di liquidi interstiziali, aumentando le difese immunitarie e producendo un effetto rilassante sia sui singoli muscoli, sia sull’organismo in generale.

Il linfodrenaggio manuale viene utilizzato come trattamento in caso di ematomi, distorsioni e traumi con versamento e ristagno i liquidi, varici, stitichezza, cefalee ma da ottimi risultati anche per problemi di cellulite, acne, smagliature, rughe, edemi superficiali e “borse” sotto gli occhi.

”Il Drenaggio Manuale della linfa–sostiene il Dr. Vodder –riveste un’importanza primaria per l’acquisizione di un buono stato generale di salute, per la sua azione benefica sui tessuti e per la possibilità che esso offre di utilizzare le sostanze vitali: linfa nuova significa vita nuova“.

Il massaggio sonoro proposto in Spazio Connessioni è basato sull’uso delle campane tibetane. Sono ciotole dall’origine molto antica, risalenti alla fase precedente all’avvento del Buddhismo indiano (fonti riportano notizie della loro presenza nel 2000 a. C. nelle zone montuose dell’Himalaya).

Sono tradizionalmente composte da una lega di sette metalli, connessi ai sette pianeti del sistema solare: Oro/Sole, Argento/Luna, Ferro/Marte, Mercurio/Mercurio, Stagno/Giove, Rame/ Venere, Piombo/Saturno. Il suono profondo delle ciotole riproduce la vibrazione dell’OM, che secondo la tradizione dei popoli himalayani rappresenta il suono primordiale dell’universo.

Nei trattamenti con le campane tibetane le ciotole vengono adagiate sul corpo in corrispondenza dei chakra (centri energetici), così da essere suonate per lasciar loro esprimere quelle capacità di suono e vibrazione volte al ripristino del flusso energetico corporeo e al rilassamento profondo, a favore del riequilibrio cellulare della persona.

Le campane tibetane sono da sempre utilizzate per la guarigione spirituale ed energetica, grazie alle loro capacità sonoro-vibrazionali. Altrettanto significativa è la loro applicazione nella cosiddetta “pulizia dell’aura” – involucro energetico presente nella regione pericorporale – zona considerata sensibile e, per questo, aggredibile da suoni o gesti ai quali siamo esposti nella vita quotidiana. La vibrazione e il suono delle campane agiscono anche in questo caso nel ripristino energetico, conferendo distensione e leggerezza.

utilizzate per la guarigione spirituale ed energetica, grazie alle loro capacità sonoro-vibrazionali. Altrettanto significativa è la loro applicazione nella cosiddetta “pulizia dell’aura” – involucro energetico presente nella regione pericorporale – zona considerata sensibile e, per questo, aggredibile da suoni o gesti ai quali siamo esposti nella vita quotidiana. La vibrazione e il suono delle campane agiscono anche in questo caso nel ripristino energetico, conferendo distensione e leggerezza.

Il metodo Pilates

Il metodo Pilates

Il metodo Pilates

Il metodo Pilates è una ginnastica che ha svariati benefici. Dona una maggiore armonia e fluidità ai movimenti ed insegna ad assumere una corretta postura al corpo. Il metodo nacque in Germania circa un secolo fa e fu inventato da Joseph Hubertus Pilates, che si mise a praticare una ginnastica simile al body building, con l’intento di migliorare la propria forma fisica.

Il Metodo Pilates è un sistema di allenamento in antitesi con il bodybuilding tradizionale, che si focalizza sul miglioramento della fluidità dei movimenti, della forza di tutto il corpo, senza creare un eccesso di massa muscolare. Questo metodo però non è solo esercizio, ma anche coordinamento sia fisico e mentale, svolto con attrezzi studiati appositamente e sotto la supervisione di allenatori specializzati.

L’obiettivo del suo ideatore era appunto quello di rendere le persone innanzitutto consapevoli di del proprio corpo e della propria mente per unirli e trasformarli in un’entità dinamica e funzionale.

 

Joseph Pilates ha stabilito 6 punti cardine del suo allenamento, che combinati tra loro sono in grado di garantire i massimi benefici e di ottenere i risultati sperati:

Concentrazione: bisogna essere concentrati in ogni esercizio, e la mente è il supervisore di ogni muscolo del corpo

Controllo: ogni movimento deve essere perfetto, e bisogna avere il massimo controllo su ogni parte del corpo

Baricentro (Power House): il centro di forza e di controllo di tutto il corpo

Fluidità: la sintesi dei precedenti

Precisione: ogni movimento deve tendere alla perfezione

Respirazione: guidata dall’insegnante e sempre ben controllata

 

Il metodo Pilates è un ottimo allenamento per gli sportivi di alto livello, ma anche per chi ha bisogno di ritrovare la forma fisica ideale. 

Ci sono oltre 500 esercizi in cui la respirazione è molto importante. Ecco come Joseph descrive la disciplina inventata da lui: “Pochi movimenti ben programmati ed eseguiti con precisione in una sequenza bilanciata hanno lo stesso valore di ore e ore di contorsioni forzate e fatte in modo approssimativo”.

Il metodo si basa innanzitutto sulla respirazione, che crea il legame tra lo spirito e il corpo. Il principio cardine del sistema Pilates è il “Mind and Body” in cui il corpo agisce sui muscoli controllando con precisione i dettagli di ogni movimento, senza percepirne l’inizio e la fine ma solo la continuità.

Il metodo Pilates dona alla persona numerosi benefici. Esso sviluppa la presa di coscienza dei muscoli, rinforzando la zona addominale e migliorando la mobilità oltre che la flessibilità della colonna. Un’applicazione continua di sedute di Pilates, garantisce una muscolatura lunga e potente in grado di attenuare e prevenire i dolori lombari.

Il Metodo Pilates è ottimo anche come sport complementare per allungare i muscoli in modo da evitare infortuni, libare dallo stress e donare alla persone un senso di benessere generale.

Ci sono diversi applicativi del Metodo Pilates. Esso può essere praticato semplicemente a terra con un tappeto o con l’aiuto di macchinari in legno che si regolano in funzione del livello e dell’obiettivo di chi pratica l’esercizio. Gli esercizi a corpo libero sono efficaci soprattutto per avere una pancia piatta perché finalizzati alla tonificazione della cintura addominale.

Corso di Yoga

Corso di Yoga

Corso di Yoga

Lo yoga è una pratica millenaria che unisce corpo e mente. Questa disciplina ha benefici per il corpo, la postura, il respiro e la spiritualità. Una pratica di yoga completa ed equilibrata può migliorare le proprie condizioni fisiche e mentali.

Lo yoga è un percorso spirituale che si può intraprendere per le più svariate ragioni. Le persone si avvicinano a questa disciplina per scoprire la meditazione, oppure a seguito di un infortunio, altri ancora per curiosità. Ci sono posizioni yoga che favoriscono la flessibilità e che aiutano a rafforzare il sistema nervoso. Le respirazioni praticate aumentano la normale capacità polmonare e di assorbimento del Prana (energia vitale). Le concentrazioni invece favoriscono il sonno e le meditazioni. Lo yoga è prima di tutto conoscenza di sé stessi, imparando a valutare i propri limiti e aprendosi a nuove esperienze.

 

In Spazioconnessioni pratichiamo diversi corsi, scopriamo insieme quelli più adatti alle tue esigenze.

Bambini

Genitori e figli

Individuali

Persone in gravidanza

 

Lo scopo di far conoscere lo yoga ai bambini è quello di servirsi della pratica per favorire la crescita di individui consapevoli di sé, delle proprie relazioni e per trasmettere loro valori universali.

Oltre al corso, proponiamo anche un laboratorio per bambini con giochi sensoriali, danze e attività di contatto fisico. Lo scopo è quello di aumentare la fiducia in se stessi e nel gruppo, lavorando sull’equilibrio e la coordinazione del bambino.

Spazio Connessioni organizza anche lezioni di yoga per i genitori con i propri figli. Un modo di trascorrere del tempo di qualità insieme, scoprendo insieme un nuovo modo di relazionarsi tra genitori e bambini.

Lo yoga è un’attività perfetta da praticare in gravidanza perché favorisce l’introspezione e coscienza corporea, due elementi che la donna incinta ha spontaneamente a portata di mano, conseguentemente al pensiero rivolto a ciò che porta in sé.

L’esperienza della gravidanza e del parto comporta grandi cambiamenti sul piano fisico ed emotivo; per affrontarli con serenità e consapevolezza le tecniche yoga di respirazione, movimento e rilassamento, adattate alla nuova condizione fisica, forniscono un valido e meraviglioso supporto per tutte le gestanti, esperte o inesperte in questa disciplina.

Durante la pratica vengono offerti gli strumenti per accogliere le onde del travaglio attraverso l’uso della voce, del respiro e delle visualizzazioni. Inoltre la futura mamma può instaurare un dialogo profondo con il bimbo in grembo per imparare a conoscerlo e a prendersi cura di lui ancor prima che nasca.

Per iniziare un corso individuale ti consigliamo di focalizzarti solo su uno stile che meglio si rispecchia con le tue esigenze. È importante in questa fase ascoltare sé stessi e non seguire gli altri, pensa se il bisogno è quello di ritrovare la calma e la tranquillità o di risvegliare l’energia assopita. Alcuni stili di yoga sono più centrati sull’aspetto fisico e sul baricentro, altri sulla meditazione e la conoscenza di se stessi. Alcune persone inizialmente non riescono a guardarsi dentro e preferiscono provare solo lo yoga fisico così da approcciarsi alla disciplina in modo graduale, altri invece desiderano solo riconoscere la propria parte interiore meditando.

Psicomotricità in gravidanza

Psicomotricità

Psicomotricità per bambini, che cos’è e a cosa serve

Il bambino comunica i propri bisogni e il suo stato emozionale attraverso la spontaneità corporea che è determinata dal piacere di “fare”, di vivere il proprio corpo in relazione con il mondo, lo spazio, gli oggetti e gli altri.

Il bambino in questo modo crea sé stesso, evolve, con l’aiuto dell’adulto, dalla ricerca dei piaceri più primitivi verso quelli sempre più astratti.

La psicomotricità favorisce il passaggio dal piacere d’agire al piacere di pensare, basando il suo intervento sulla spontaneità del bambino, riservandogli uno “spazio privilegiato” per manifestare il suo essere persona; proponendo attività ludiche fondate sulla ricerca-scoperta dei vari concetti di tempo, spazio, percettivi, motori e topologici.

Propone situazioni di gioco con l’obiettivo primario di creare delle condizioni esperienziali il più possibile vicine alla sua realtà esistenziale proponendo al bambino degli oggetti semplici, uno spazio e tempo adeguati per giocare spontaneamente; partecipando lui stesso alle attività ludiche, offrendo al bambino un’ampia disponibilità alla relazione corporea.
Queste condizioni favoriscono lo sviluppo del movimento e della comunicazione non verbale, grazie alla quale il bambino apre il suo mondo interiore e lo rende condivisibile.

psicomotricità bambiniIL PERCORSO DI PSICOMOTRICITA’

Nel percorso di psicomotricità viene data la possibilità al bambino di esprimere il proprio corpo, così da poter imparare a gestire il proprio vissuto e acquisire strategie che potranno aiutarlo nella quotidianità e potrà instaurare relazioni positive, funzionali ed equilibrate con il mondo esterno e con gli altri.

Permette inoltre di intervenire su alcune difficoltà a livello motorio, che hanno ripercussioni sul processo di apprendimento, sui tempi di attenzione e sull’elaborazione dei dati percettivi.

Lo psicomotricista si fa tramite tra genitore e bambino, accoglie le richieste e le preoccupazioni genitoriali, senza giudizio. Non fornisce soluzioni ma aiuta l’adulto a guardare il proprio figlio partendo dalle sue potenzialità e non dalle sue mancanze, a dare una lettura globale della situazione del bambino aiutandoli a cogliere il suo punto di vista. Inserendosi all’interno di un lavoro in rete per promuovere il benessere della famiglia.

 

DESTINATARI DEI PERCORSI

  • Bambini dai 12 ai 36 mesi (per un massimo di 4 bambini per gruppo)
  • Bambini dai 3 ai 6 anni (per un massimo di 6 bambini per gruppo)
  • Bambini in età scolare (per un massimo di 5 bambini per gruppo)

I bambini saranno divisi in gruppi omogenei per fascia di età.

 

TEMPI

  • Un colloquio iniziale solo con i genitori.
  • 10 incontri con cadenza settimanale della durata di 50 minuti (40 minuti per i bambini dai 12 ai 36 mesi).
  • Un colloquio finale solo con i genitori.

 

OBIETTIVI

  • Promuovere lo sviluppo armonico della personalità del bambino, stimolando l’integrazione delle aree: motoria, cognitiva, affettivo – relazionale.
  • Fornire ai bambini uno spazio di accoglienza, ascolto, benessere, espressione di sé, piacere del gioco e del movimento
  • Potenziare le autonomie dei bambini e lo sviluppo di una buona autostima
  • Sviluppare competenze percettivo-motorie adeguate all’età dei bambini
  • Favorire lo sviluppo dei processi di rassicurazione delle paure, tramite il piacere presente in tutte le attività psicomotorie.
  • Valorizzare le caratteristiche personali di ogni bambino, favorendo la costruzione dell’identità e di un’immagine positiva di Sé
  • Sostenere lo sviluppo dell’organizzazione spazio-temporale e potenziare i processi di simbolizzazione e di rappresentazione
  • Supportare i bambini nel consolidamento della loro competenza emotiva, in particolare rispetto alla regolazione delle emozioni
  • Favorire la strutturazione dello schema corporeo ed una maggiore consapevolezza di sé
  • Favorire la socializzazione, la comunicazione e la cooperazione con l’altro (adulto e bambini)
  • Accompagnare i bambini nell’accettazione della frustrazione e delle regole lungo il loro percorso di crescita
  • Favorire lo sviluppo della funzione simbolica attraverso il piacere di agire, creare e giocare;
  • Favorire l’integrazione del singolo bambino all’interno del gruppo

 

METODOLOGIA

Ogni incontro prevede un’organizzazione temporale che scandisce le fasi di questo percorso:

* Un momento iniziale di accoglienza in cui il gruppo si ritrova, si ricordano le regole (poche) per poter giocare insieme e i nomi dei bambini presenti e assenti, dove si ricordano le parti del proprio corpo e dovei bambini possono portare le loro esperienze e condividere desideri di gioco, ripercorrendo magari le attività svolte l’incontro precedente durante questo momento è possibile cominciare a pensare o a proporre il gioco che si vorrebbe fare successivamente, magari ricordando quello che è accaduto l’incontro precedente.

* Un momento di gioco corporeo che favorisce lo sviluppo della motricità e della sensorialità, attraverso il coinvolgimento di tutto il corpo nello spingere, tirare, arrampicarsi, scivolare, distruggere, costruire, intrufolarsi, saltare, scivolare, sprofondare, cadere, ecc. e successivamente attraverso il gioco simbolico e di identificazione. Vi sarà uno spazio senso- motorio dove verranno messi a disposizione: materassini e cubi di gommapiuma morbidi e colorati, palle, piani per saltare e scivolare, corde, cerchi, bastoni di gommapiuma, … . Vi sarà inoltre uno spazio per il gioco di rassicurazione, con tappeti, teli, coperte, giornali, scatoloni, peluches ecc..

* Un momento dedicato al gioco di rappresentazione (attraverso il disegno, o le costruzioni o la plastilina) il cui obiettivo è di aiutare il bambino a prendere distanza dall’emozione corporea, vissuta nel primo momento di gioco, e di attivare le proprie potenzialità cognitive.

* Un momento conclusivo in cui il gruppo di bambini si ritrova e si possono raccontare i giochi che si sono sviluppati durante l’incontro, per poi salutarsi e darsi l’appuntamento per la settimana successiva.

Lo psicomotricista pensa e prepara il setting in funzione degli obiettivi che vuole raggiungere con una visione trasversale che va dal singolo al gruppo, per il gruppo, consapevole che ogni modifica o novità inserita da parte dei bambini permette nuove esperienze.

 

MATERIALI E SPAZI UTILIZZATI:

La sala di psicomotricità è un ambiente caldo, piacevole, accogliente, dotato di materiali morbidi e colorati.

Gli oggetti vengono utilizzati come mediatori di comunicazione, come oggetti d’esplorazione, come stimolo alla creatività e come scarica di aggressività.

 

Le attività verranno svolte presso il Centro “Spazio Connessioni”.

 

Genitorialità consapevole: Cosa vuol dire essere genitori consapevoli?

Genitorialità

Genitorialità consapevole: Cosa vuol dire essere genitori consapevoli?

Il bisogno di genitorialità consapevole caratterizza le famiglie del nostro tempo: paure, ansie, preoccupazioni, bisogno di risposte nella convinzione di poter essere pronti, di poter controllare tutto ciò che appartiene alla funzione genitoriale.

Tutti siamo sempre più consapevoli che in una società caratterizzata da una richiesta continua di cambiamento, essere genitori è un mestiere veramente difficile. Educare il proprio figlio vuol dire non solo essere disponibili e pronti a cambiare il proprio stile di vita con le nuove esigenze, ma anche mettere in discussione il rapporto con il partner e la propria realizzazione professionale.

Un bambino viziato, super-protetto o troppo vincolato, è un figlio per lo più infelice. Questo avviene perché inconsapevolmente trasmettiamo ai nostri figli i bisogni insoddisfatti, le aspettative deluse e i sogni irrealizzati del genitore durante la propria vita.

Per assolvere ad un compito tanto difficile com’è quello di fare il padre o la madre, quasi mai il genitore si ferma a considerare la propria strategia, ma la attua, spesso confondendo i propri bisogni con quelli dei figli.

Di cosa ha bisogno il genitore consapevole?

Il corso si propone di tracciare un percorso che aiuti i genitori a scoprire le proprie consapevolezze affinché possano trasmettere questo modo d’essere ai figli. Si rivolge a tutti i genitori che si sentono pronti a prendersi del tempo per riflettere sulle loro scelte genitoriali per trasmettere (e non solo insegnare) ai figli uno stile di vita basato sull’autoconsapevolezza.

Per arrivare ad essere un genitore consapevole la strada è lunga e bisogna iniziare ragionando considerazioni sul ruolo dei genitori e sui doveri che ne derivano. Il genitore consapevole è soprattutto un genitore capace di apprezzare il presente. L’incapacità di soffermarsi su quanto ci accade ogni giorno, si combina con il mancato apprezzamento dell’ordinario per mettersi sempre alla ricerca di un risultato migliore.

Quando aspettiamo un bambino oltre alle emozioni più totalizzanti della nostra vita, iniziano anche un sacco di preoccupazioni e di timori. “La gravidanza andrà bene? Il parto sarà doloroso? Mio figlia sarà sano?” E poi più il tempo passa più le domande si complicano “Sarò una buona madre? Riuscirò a non perdere la pazienza?”. Più il tempo passa più pensiamo al futuro, al prossimo passo.

Questo comportamento piuttosto che spronare ad ottenere un risultato migliore, insegna invece a non godere di ciò che si ha perché c’è sempre una meta migliore da raggiungere. Ai figli dovrebbe essere insegnato di apprezzare il viaggio, la vita, il percorso, perché ogni momento che sia bello o brutto non è fine a se stesso, ma incarnato nel divenire.

Grazie al corso i genitori impareranno ad aiutare i propri figli a crescere, formando una loro identità e mettendo a frutto una serie di potenzialità, che crescendo potranno utilizzare in futuro.

Verranno poste alle basi quelle condizioni favorevoli che poi i figli si troveranno a gestire come meglio crederanno, senza forzare, ma proponendo con delicatezza e osservando le sue reazioni e i suoi interessi. Non bisogna imporre ma proporre stimoli da condividere insieme, senza la rigidità delle aspettative genitoriali e dei giudizi che ne derivano.