Perché ci sentiamo depressi dopo le vacanze?
Perchè ci sentiamo depressi dopo le vacanze? Ecco qualche consiglio per combattere il malessere post vacanze a ferie finite
Perchè ci sentiamo depressi dopo le vacanze? Ecco qualche consiglio per combattere il malessere post vacanze a ferie finite
Perché andare dal sessuologo : quali sono i più comuni disturbi sessuali ?
Quali sono le cause? Come si curano?
In questo post parliamo di disturbi della sessualità
I malesseri più comuni alle volte sono il modo con cui il nostro corpo cerca di parlarci. Cerchiamo di capire meglio come tradurre i sintomi psicosomatici .
Il Centro offre servizi di terapia mirata al benessere di chi ha subito eventi dannosi (psicoterapia con EMDR, sessioni di Neurofeedback)
Per maggiori informazioni su questo servizio contatta il nostro Centro al 344.1687150 o scrivendo ad info@spazioconnessioni.it
La ricerca scientifica ha ampiamente documentato l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale per i disturbi d’ansia. L’efficacia varia tra il 65% e l’85% dei casi rispetto al disturbo da attacchi di panico, a seconda della gravità dell’agorafobia. I miglioramenti conseguenti all’intervento, nella maggior parte dei casi, vengono mantenuti a lungo termine, differentemente a quanto accade invece con le terapie farmacologiche.
L’obiettivo di questa tipologia di intervento è molteplice. Da un lato cerca di inquadrare il problema della persona in base al suo contesto di vita favorendo l’accettazione del disturbo, riconoscendo la funzione di segnale rispetto ad un funzionamento personale non più vantaggioso e che se modificato può permettere di trovare un equilibrio più funzionale. Questo processo passa attraverso la consapevolezza delle proprie modalità di funzionamento e di reazione rispetto alle situazioni di vita stressanti. Una volta acquisite queste competenze l’obiettivo diventa quello di apprendere abilità volte a fronteggiare l’ansia e a sviluppare la capacità di risolvere problemi.
I programmi di trattamento strutturati su questi presupposti sono stati pensati per i disturbi da attacchi di panico, per l’ansia generalizzata, per la fobia sociale, per le fobie specifiche. Prevedono incontri programmati all’interno dei quali, insieme al terapeuta, si possono acquisire informazioni sul disturbo e imparare alcune tecniche di gestione dei sintomi. Queste tecniche verranno poi messe in pratica nella vita quotidiana dalla persona per poterne acquisire una maggiore padronanza.
Le fasi dell’intervento prevedono:
(a) Una prima parte più educativa sulla natura dell’ansia e del panico, si cerca si correggere delle false credenze in merito al disturbo e sulle loro cause principali. Ciò si rende possibile attraverso la spiegazione della natura e delle conseguenze dell’ansia e dei meccanismi sia fisici che psicologici coinvolti.
(b) Una parte centrale definita comportamentale finalizzata all’apprendimento di tecniche di stabilizzazione e di autocontrollo dei sintomi dell’ansia. Vengono insegnate diverse tecniche per la regolazione dell’iperarousal.
(c) Una terza parte che riguarda la narrativa della persona e la comprensione del senso del sintomo nella storia della persona.
Gli incontri si svolgono con cadenza settimanale della durata di un’ora circa per un periodo tra i 2 ed i 6 mesi.
La sessualità è uno dei modi di fare esperienza di sé nel mondo. È un’esperienza che coinvolge un individuo nella sua interezza , spesso all’interno di una relazione di coppia.
Le problematiche che si riscontrano possono essere legate a:
Lo psicologo sessuologo è uno psicoterapeuta che ha completato un corso di formazione biennale (Consulente in Sessuologia) o quadriennale in (Sessuologo Clinico) in Sessuologia Clinica.
Il sessuologo ha la preparazione professionale per guidare la persona o la coppia alla risoluzione del disturbo sessuale di origine psicologica e al raggiungimento di una condizione di benessere personale e di coppia attraverso un percorso di:
La coppia è tanto più vitale quanto più è in grado di vivere il conflitto come un’occasione di confronto e di cambiamento della propria relazione. Spesso c’è l’idea che il conflitto distruggerà la coppia e si sceglie di vivere nell’insoddisfazione piuttosto che mettersi in discussione e promuovere un cambiamento.
Si può arrivare a negare questo disagio o a chiudere la comunicazione con l’altro non riconoscendo le ragioni del conflitto fino a che entrambi si trovano troppo lontani uno dall’altra e anon riconoscersi più come coppia.
In altri casi il conflitto è aperto, ma è spostato su altre cose di meno importanza senza mai toccare quelli che sono i temi davvero importanti per entrambi. Oppure si attribuisce all’altro la responsabilità dell’andamento della coppia e pensano al proprio modo di comportarsi come ad una conseguenza di quello che fa l’altro.
Inoltre la coppia, nel proseguo della sua evoluzione, potrebbe trovarsi ad affrontare dei momenti di difficoltà, delle perturbazioni esterne e a non riuscire a mediare tra conflitti, bisogni e nuove urgenze. E, non riuscendo ad attingere alle risorse che la stessa possiede, potrebbe arrivare ad una situazione di stallo e di crisi.
Un aspetto fondante la coppia è la sessualità. La sessualità è uno dei possibili modi di fare esperienza di sé e del mondo e favorisce la costruzione ed il mantenimento dei legami di coppia.
Il nostro servizio specialistico dedicato alle coppie si occupa di fornire colloqui di consulenza individuali e di coppia. L’ottica è di comprendere la natura del problema presentato e fornire una proposta di intervento mediato alla comprensione e alla modificazione del conflitto o orientato alla comprensione ed intervento su un problema sessuologico specifico.
La psicoterapia è una forma di terapia che si rivolge a persone che si trovano a vivere un momento di sofferenza che determina un disagio di tipo psicologico.
Tutti nasciamo con delle risorse che raramente sappiamo utilizzare appieno. Spesso a causa di vicende percepite come dolorose, nel corso della nostra infanzia mettiamo a punto delle strategie che ci spingono ad utilizzare solo una parte delle nostre potenzialità. Non sempre siamo consapevoli di queste strategie e non sempre queste agiscono con gli stessi effetti durante il corso della nostra vita.
Queste strategie sono state, probabilmente, la risposta più adeguata (nel senso del male minore) alla situazione di difficoltà, per come noi l’abbiamo vissuta in quel momento.
Il problema è che si sono consolidate in noi e che si attivano automaticamente anche fuori dalla nostra consapevolezza anche se le condizioni sono da allora mutate a nostro favore. Il cristallizzarsi della strategia può generare un ventaglio di sofferenze che vanno da quelle fisiche (come l’asma, i mal di testa, i mal di schiena, i dolori allo stomaco, ecc.) ad altre più psicologiche (come l’ansia, la depressione, le fobie, difficoltà di relazione, ecc.). Un’altra conseguenza frequente è un generale senso di inquietudine e di insoddisfazione o un sentimento di non realizzazione come se mancasse qualcosa per raggiungere una completezza.
La psicoterapia si pone come il tramite per collegare le nostre risorse con i limiti che ci siamo dati, capendo quali sono le strategie adattive che stiamo utilizzando e il perché usiamo una strategia e non un’altra.
Come sopra detto… tutti possiamo avere bisogno della psicoterapia, quando ci accorgiamo che non riusciamo ad avere un rapporto sereno ed equilibrato con noi stessi o con gli altri. A volte le nostre reazioni possono preoccuparci o creare sofferenza a noi stessi o agli altri. La sofferenza può manifestarsi nel corpo, con sintomi fisici, o nella mente e nell’ anima, impedendoci di raggiungere i nostri obiettivi. Quando ci sentiamo bloccati, nonostante magari proprio non lo si voglia, é il momento di cambiare.
Nessuno si chiede se sia da anormali andare da un medico quando non si sta bene…perche’ dovrebbe esserlo andare da un terapeuta che lavori sul disagio psicologico? Anzi, può essere vantaggioso! Molti retaggi culturali e pregiudizi nascono spesso dalle nostre paure: il giudizio di ‘anormalità’ come se fosse l’opposto di una presunta ‘normalità’ nega perche’ spaventoso il continuum, in cui tutti vaghiamo, tra momenti di disagio doloroso e momenti di felicità
EMDR e trauma, come superare esperienze traumatiche? Come approcciare la situazione?
L’EMDR è un approccio molto efficace che considera tutti gli aspetti di una esperienza stressante o traumatica, sia quelli cognitivi ed emotivi che quelli comportamentali e neurofisiologici. Utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, per ristabilire l’equilibrio eccitatorio/inibitorio, favorendo una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali. Si basa su un processo neurofisiologico naturale, legato all’elaborazione accelerata dell’informazione.
L’EMDR intende la patologia come informazione immagazzinata in modo non funzionale e si basa sull’ipotesi che c’è una componente fisiologica in ogni disturbo o disagio psicologico. Quando avviene un evento ”traumatico” viene disturbato l’equilibrio eccitatorio/inibitorio necessario per l’elaborazione dell’informazione. Questo provoca il ”congelamento” dell’informazione nella sua forma ansiogena originale, nello stesso modo in cui è stato vissuto. Questa informazione ”congelata” e racchiusa nelle reti neurali non può essere elaborata e continua a provocare disturbi come il disturbo da stress post traumatico (PTSD) e altri disturbi psicologici.
Negli ultimi anni ci sono stati più studi e ricerche scientifiche sull’EMDR, i risultati di questi lavori hanno dimostrato l’efficacia dell‘EMDR in tutti i tipi di trauma, sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità.
Le ricerche su vittime di violenze sessuali, incidenti, catastrofi naturali, ecc. indicano che il metodo permette una desensibilizzazione rapida dei ricordi traumatici e una ristrutturazione cognitiva che porta a una riduzione significativa dei sintomi nella persona (stress emotivo, pensieri invadenti, ansia, flashbacks, incubi). Infatti, questa nuova forma di psicoterapia è stata rivolta inizialmente al trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress, ma è un metodo ampiamente utilizzato per il trattamento di varie patologie e disturbi psicologici.
L’EMDR è usato per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base dei disturbi psicologici della persona. Queste esperienze traumatiche possono consistere in:
Presso il nostro studio è attivo il Servizio di Counseling Psicologico rivolto ai caregivers, cioè a coloro che si prendono cura di pazienti affetti da patologie psichiatriche, degenerative quali demenze, sclerosi laterale amiotrofica, problematiche oncologiche anche in fase terminale.
Il counseling ai caregivers si svolge individualmente o nel contesto di incontri periodici di gruppo. Il setting del counseling consente di esplicitare le difficoltà ed i vissuti legati alla condizione di malattia, nonché le strategie personali messe in atto all’affrontarla.
L’obiettivo generale del counseling ai familiari è aumentare la consapevolezza rispetto al proprio modo di vivere le situazioni derivanti dalla condizione patologica del proprio caro, consentire una certa rielaborazione ed accettazione, costruire a partire dal confronto e dalla condivisione delle strategie relazionali e di gestione ancora più efficaci, trovare riferimenti ed indicazioni che possano supportare il caregiver e dunque anche il paziente nel percorso di cura e di assistenza.